Prima colazione Continentale
All’Albergo Bianchi dalle ore 7 alle ore 9.30 in due ampie sale recentemente ristrutturate, il personale vi servirà tutte le bevande calde (caffè, caffè Americano, Cappuccino, Caffè d’orzo, Cioccolata, Latte, Thè vari, thè naturale ecc.) preparate al momento, che desidererete.

Il nostro buffet costituito di pane, cornetti, fette biscottate, burro, confetture assortite, miele, succhi di frutta, cereali, yogurt, è quanto di meglio possiamo offrire ai nostri ospiti come colazione continentale.

Per gli amanti del salato al nostro breakfast possiamo offrivi anche formaggi e affettati misti.
La prima colazione può anche venire ordinata su comanda nelle camere dove il servizio avverrà con vassoio.
Enogastronomia mantovana
Il pranzo tradizionale mantovano, che viene accompagnato dall'inizio alla fine da una vastissima gamma di pani tradizionali dalle forme più svariate, si apre con un assaggio di grépole (ciccioli di maiale), o di polenta e gras pistà (fettine di polenta abbrustolita, con sopra del lardo pestato e insaporito con prezzemolo e poco aglio) e di squisiti salumi, fra i quali troneggia il salame mantovano, con la sua particolarità di insaccato profumato con l'aglio; ad accompagnarli, in stagione, ottimi meloni.

Fra i prodotti tipici del mantovano, occorre ricordare la chisolìna (piccola schiacciatina friabile prodotta dai fornai). Seguono le deliziose e profumate minestre, di cui gli agnolini (pasta sfoglia ripiena di carni miste brasate e macinate) sono la più rinomata e alta espressione, come le finissime tagliatelle in brodo di carne o i maltagliati in minestrone rustico di fagioli. La pasta sfoglia da origine anche alle ottime foiade col nèdar o col pisùn (fettuccine con sugo di anitra o di piccione) o a pappardelle con sughi di selvaggina (lepre, fagiano).

Fra le paste ripiene, i tortelli di zucca, inconfondibili per l'armonia di sapore dolce-salato, rimandano alla tradizione del mangiare di magro, ma oggi sono emblema della cucina mantovana. Notevoli anche le paste fatte col torchio, come i maccheroni con pancetta e fagioli o con sugo di stracotto d'asino e i bìgoi con sardèle (spaghettoni conditi appunto con sardelle o acciughe salate, sciolte in olio).

L'esclusività però è rappresentata dai risotti, grazie anche alla tipica produzione del riso vialone nano nel territorio della sinistra Mincio, fra i quali il più famoso è cucinato alla pilota, cioè secondo l'uso degli antichi pilatori del riso, condito con pesto di carne di maiale e accompagnato dal pontèl, braciola o costina di maiale in umido. Ma unici e squisiti sono anche i risotti coi "frutti" della risaia: col pesce gatto, con la carpa, con la tinca, con la psina (piccoli pesci d'acqua dolce, ben fritti e croccanti) o con i saltarèi (gamberetti di fosso), oppure con le rane e con le lumache.

Fra i secondi piatti si può scegliere tra gli animali da cortile, generalmente arrosto, e le carni di maiale variamente proposte, dove si distingue per bontà il tipico cotechino, ma la tradizione propone principalmente lo stracotto d'asino o di cavallo, accompagnato da polenta gialla fumante in un sugo di verdure e vino rosso.
La tipicità, frutto del particolare ambiente lacustre, è però rappresentata soprattutto dall'appetitoso luccio in salsa, lessato e condito con un trito di capperi, acciughe, peperoni e prezzemolo, oppure con olio, grana e limone, e servito con polenta abbrustolita.

Dopo questa varietà di sapori, non bisogna mancare di assaporare qualche scaglia di formaggio grana, padano o parmigiano.
Tra le tante proposte di dolci, da forno e da pasticceria, si distinguono la torta Sbrisolona, fatta con farina gialla, mandorle e strutto, l'Anello di Monaco, dolce lievitato e farcito, la Torta di Tagliatelle.

A coronare la mensa ci sono i vini, ottimi i rossi Cabernet, Merlot, Rubino, e i bianchi Chardonnay, Tocaj, Pinot, Riesling, prodotti a Doc e a Igt dell'Alto Mincio e dei Colli Morenici Mantovani del Garda. Da provare assolutamente il Lambrusco Mantovano Doc, prodotto nell'area Viadanese-Sabbionetana e in quella dell'oltre Po.